Non è la stessa ora…ancora pensieri…. Nono Pensiero

15 07 2009

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Ciao , nessun sms, nessuna telefonata ed eccomi ancora qui a scriverti… sento i tuoi silenzi, ciò potrebbe dire che il pensiero, il nostro pensiero cammina in modo parallelo e anche se parallelo significa che non si incontrerà mai… il nostro prenderà una via diversa…

Le rette si spezzeranno un giorno e ci incontreremo nella via dei colori e della luce… hai ragione a dirmi “raccontiamoci con leggerezza”…. Sì nessuna fretta…. Super partes.. lascio volentieri agli altri quello che non dai a me …

Sai che mi manchi? Ebbene sì… mi manchi… niente di più e assolutamente nient’altro di meno. Solo questo. Qualsiasi cosa io possa dire o fare adesso o in futuro sappi che penso, credevo e soprattutto speravo di avere trovato un vero amico/amore… non so cosa possa significare per te ma io potrei scrivere un trattato in proposito, credo che viaggia parallelamente all’amore che tutti chiedono e desiderano ma che pochi hanno e questo  significa tantissimo [almeno per me]

È iniziato un altro giorno dove il piacere di stare con te e la speranza che possa finalmente accadere qualcosa, nel bene o nel male, sarà, come sempre, più forte del mio amore.

Ho voglia di creare qualcosa di grande, ho voglia di lavorare la creta, di fare un oggetto libero, pulito, splendente… ho voglia di giocare con mille colori e affondare le mani nella vernice… vorrei immergermi in una vasca  di latte al centro di una grande stanza con pareti di cristallo, attraverso le quali filtrano raggi di sole caldissimi che scaldano e sciolgono le macchie di colore sul pavimento.

Sono qui in questa casa semisconosciuta, in questo letto, sono qui che respiro un’aria pesante, sono qui, sono qui con me e mi riconosco,mi piaccio, mi voglio, sto dialogando con me, a volte sconosciuta, con un mondo che conosco , ma che a volte mi fa paura, sto pensando al mio cervello che continua incessantemente a lavorare malgrado a volte l’anima ne soffra…sono qui per non rimanerci in eterno, sono qui in uno stato d’animo pressoché assente/presente, sono qui che scrivo,  immobile… SONO QUI….

Due anni fa stavo creando un oggetto mentale, pensavo ai giorni di oggi con la speranza di una bimba che vuole crescere, giocare e diventare grande.

Due anni fa pensavo che da lì a 365 giorni in avanti non avrei più sofferto, pensavo al futuro come a qualcosa che mi avrebbe portato alla liberazione perché quello stato di gioia rimanesse infinita, pensavo che il tempo avrebbe creato uno scudo impenetrabile tra quello che ero [e che sono] e il mio mondo fatto d’amore….

Pensavo che la mia felicità non potesse avere mai fine, …Lui era lì … con me… innamorato… “Oh  creatura meravigliosa… donna della mia vita… tutto quello che ho voglio condividerlo con te… per sempre” [P., Valle dello Zillertal Austria], allora pensavo che sarei stata felice, di una felicità pura ed interiore determinata dal susseguirsi di fatti piacevoli o episodi importanti che avrebbero contribuito a realizzarmi, pensavo : “forse l’anno prossimo avrò ancora P. da amare o qualcun altro che mi ami, avrò la forza ed il coraggio di fare tutto quello che mi sono tenuta dentro, amerò sempre di più il mio lavoro, farò nuove esperienze, realizzerò tutte le mie banalità…. Andrò in palestra, comprerò una moto nuova, mi iscriverò ad un corso di arabo e seguirò il mio corso di regia… tenterò di farmi una cultura nel vero senso della parola, parlerò con mio padre, regalerò dei fiori alla mia mamma e forse avrò qualcuno con la quale sfogarmi e condividere i miei sogni, avrò una persona con cui fare l’amore, con cui piangere, essere felice, avrò qualcuno con cui urlare, gridare e sbattere le porte, avrò ancora un uomo fantastico con il quale litigare , giocare e poi amare alla follia ancora, con il quale vivrò momenti di paura e di felicità, un uomo con cui potrò fare folli progetti.

Se quello che provo è una forma ancora in atto del verbo Amare, allora posso dire che mi sto ancora innamorando e che continuo ancora a provare questo sentimento in tutte le sue derivazioni, deviazioni ed espressioni,

Se proverò ancora queste vibrazioni esse saranno rivolte a te, perché adesso non riesco ad immaginarmi nessun altro uomo.

Se proverò desiderio per un uomo quell’ uomo sarai tu e continuerai ad esserlo finché non morirà in me il concetto di Amore e la sua manifestazione.

Voglio essere me stessa per me, voglio essere me stessa di fronte a te senza avere paura, senza avere remore o rancori, voglio essere quello che sono senza sentirmi bloccata, senza false programmazioni, voglio amarti, voglio esprimere quel senso di infinito che provo perché sarebbe liberatorio, voglio baciarti perché ne ho bisogno, perché sentirei il tuo sdegno o il tuo infinito piacere o il tuo mancato coraggio, voglio guardarti perché rinascerei, voglio accarezzarti perché così morirei e sarebbe per sempre… sublime…

Oggi è mercoledì  di un mese qualsiasi.

Sto cercando di immaginarmi il tuo viso davanti a questo terribile foglio. Vorrei che parte di ciò che sto scrivendo rimanesse lì fermo, immobile, vorrei fosse senza tempo, ma dovrò dare una traccia del periodo in cui siamo, perché spero ardentemente nella tua presenza nella mia vita… un giorno…

Mi sto già domandando se il mio modo di esprimermi è in sintonia con quello che sto provando e se sarò in grado di trasmetterti le mie sensazioni usando solo questo splendido e per me ormai usuale mezzo quale è lo scrivere….

Sai ogni volta che scrivevo per me stessa che per altri, mi sono sempre domandata se la mia sensibilità fosse uguale a quella del ricevente, e mi assillava il fatto  di sapere che colui/lei che avrebbe letto i miei pensieri non fosse stato in grado di capire ciò che volevo esprimere e se avesse percepito il tutto con la mia stessa intensità…

Molte volte mi sono ritrovata a sorridere di fronte ai miei  “manoscritti”, io stessa non riuscivo a riprovare quelle sensazioni, oppure esse erano talmente remote per me da farmele apparire superate e ostili… penso che la velocità del pensiero sia totalmente irrequieta da rendere già vecchio e sorpassato anche il mio ultimo respiro, a meno che non ci si ritrovi nella stessa identica situazione… una specie di…. Una specie di INTERRUZIONE… CHISSA’ COSA CAZZO VUOL DIRE? .. NON HA SENSO … NON HA TERMINE MA E’ PUR SEMPRE QUALCOSA …

Questi cantilenasi pensieri stanno per trasformarsi in un dramma con infiniti atti, peccato che non esistano colpi di scena  degni di tale composizione. Sai questa melodia che sto ascoltando mi rilassa e mi riempie di tranquillità, mi “distende” il cervello…

Sì obiettivamente è a volte tutto così buffo, vista da fuori la mia vita è un caos…

Anni fa [rieccoci] ho scoperto d avere anch’io dei punti di forza, ho scoperto di essere una persona con degli interessi, ho riscoperto il piacere di stare con me, ho scoperto la gioia di vivere, ho imparato ad essere attiva, lucida, ho scoperto una parte di me che si stava assopendo.

Adesso riprovo le stesse cose. Di contro io mi sento come il seme di una grande albero che rimane nella terra nascosto senza poter germogliare per mancanza d’acqua.

A volte mi sento anche prigioniera di me stessa….

Tutto questo scompare misteriosamente di fronte a te, la mia persona si eclissa, arriva la voglia di non volere più volare da sola, tutto riprende la sua importanza e questo è terribilmente bello, fantastico… ma a volte non riesco a reagire.

È come se tu avessi dato fuoco ad una miccia e a poco a poco la stessi alimentando e io più scrivo e più rido e quanto meno rido e tanto meno mi sopporto e tanto più mi amo… e tanto più vorrei amarti …

RIDATEMI LA MIA BUSSOLA …

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